La legge di Riforma del Terzo Settore (n.106 del 2016) e i successivi dispositivi attuativi prevedono la valutazione dell’impatto sociale laddove ai soggetti del Terzo Settore vengano affidati servizi d’interesse generale. La valutazione di impatto sociale viene inquadrata come una “valutazione qualitativa e quantitativa, sul breve, medio e lungo periodo, degli effetti delle attività svolte sulla comunità di riferimento rispetto all’obiettivo individuato”.
Il nuovo Codice del Terzo Settore (D.lgs n.117 del 3 luglio 2017) prevede, tra l’altro, che gli enti con bilancio superiore al milione di euro debbano obbligatoriamente redigere il bilancio sociale anche ai fini della valutazione d’impatto sociale (VIS).
Si apre una nuova stagione per la valutazione e per i valutatori? Come al solito ci sono all’orizzonte luci e ombre. Come valutatori, con un’esperienza ventennale nel campo della valutazione di politiche, programmi e progetti, ci poniamo una serie di domande:
Come valutatori ci auspichiamo che le risposte alle domande di cui sopra tengano conto dei seguenti elementi:
Non può esistere la valutazione senza i valutatori, così come non può esistere intervento sociale senza gli assistenti sociali, gli psicologici e gli operatori sociali.
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito web. Accettando, accetti l'utilizzo di tali cookie.
Comments are closed